Riflettere

La bellezza di pensare il provvisiorio come necessità.

Luigi Ghirri Lucerna 1971

Luigi Ghirri, Lucerna 1971

 

Crediamo che il tempo sia maturo per riflettere su alcuni valori e principi.  Attraverso il confronto su questi temi sarà possibile condividere punti di vista e dalla riflessione passare all’azione.

Visione sistemica

L’idea che la realtà che ci circonda sia un sistema di processi interconnessi, di cui l’uomo è parte integrante si ritrova sin dai tempi antichi. Oggi anche la scienza sta cominciando ad applicare questa visione, detta sistemica, in ambiti disciplinari diversi come la biologia, la fisica, la medicina, la psicologia, la sociologia, la pedagogia ecc.

Secondo la visione sistemica non è possibile comprendere isolatamente i fenomeni, senza considerare la loro influenza reciproca, né pensare che un singolo oggetto/aspetto possa essere descritto e compreso separatamente dal sul contesto, essendo sempre parte di un sistema più ampio. Le caratteristiche del sistema non sono ritrovabili nelle singole componenti, ma sono proprietà emergenti dal sistema nel suo insieme. Questo significa anche che se proviamo a risolvere un problema analizzando solo una componente del fenomeno non saremo mai in grado di trovare soluzioni efficaci. Allo stesso modo una soluzione puntuale difficilmente risolverà problemi complessi e interconnessi.

Principi ecologici

I principi ecologici, così come definiti dal Center of ecoliteracy di Fritjof Capra (www.ecoliteracy.org), rappresentano gli aspetti che caratterizzano i sistemi viventi a tutti i livelli di complessità e su cui si basa il mantenimento della vita sul pianeta.

La rete, i cicli, i limiti, i flussi di energia, la flessibilità, l’apprendimento come atto creativo di coevoluzione tra organismi e ambiente, sono alcuni di questi principi.

Applicarli a livello individuale e di società è la sfida che oggi abbiamo di fronte per costruire una comunità vitale, creativa e sostenibile.

Progettazione partecipata

La Progettazione partecipativa è un approccio dal basso (bottom-up) che si propone in alternativa al tradizionale approccio top-down. La partecipazione permette la condivisione e il confronto rispetto ad aspetti specifici, ma è anche l’ambito in cui fare emergere punti di vista differenti e a volte conflittuali. Il lavoro della partecipazione è quindi quello di fare crescere una coscienza e conoscenza comune rispetto ad un dato problema al fine di comprenderlo, fare emergere le differenze ed eventualmente i conflitti, riconoscendoli e affrontandoli capendone le motivazioni e ricercando soluzioni condivise, anche procedendo inizialmente per cammini logici in parallelo nel caso si abbia difficoltà a trovare punti di incontro. Un processo partecipato favorisce la costruzione di una rete di relazioni tra persone facendo emergere sinergie e costruendo coerenza rispetto ad obiettivi comuni.